Guida diamanti

GUIDA AI DIAMANTI - TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE

Cos'è un diamante?

Un diamante è la cristallizzazione di carbonio puro, si forma nel mantello terreste in condizioni di altissima pressione e si tratta di una materia prima.

Che differenza c'è tra un diamante e un brillante?

La parola "diamante" si riferisce alla materia prima, invece il "brillante" si riferisce al tipo di taglio a 57 faccette che viene dato a una gemma, che potrebbe riferirsi quindi a un diamante ma anche a un'altra gemma.

I diamanti comunemente hanno un taglio rotondo o a brillante ma esistono un'ampia varietà di tagli: taglio Navette o Marquise, taglio Goccia, taglio Smeraldo, taglio Ovale, taglio Carrè, taglio Baguette, taglio Cuore, taglio Tepper, taglio Princess

Come si valuta un diamante?

Un Diamante si giudica attraverso quattro diverse caratteristiche che si combinano in molti modi determinando il valore della gemma. Ecco a voi la  "regola dell 4C":

  1. CARATURA DEL DIAMANTE (CARAT): Il carato è un'unità di misura riferita al peso del diamante. La parola carato ha origine come unità di peso naturale: i semi dell'albero del carrubo. I diamanti erano per tradizione pesati con questi semi, fino a quando il sistema fu unificato ed un carato fissato a 0,2 grammi (un quinto di grammo).
  2. COLORE DEL DIAMANTE (COLOR): Questo parametro si riferisce proprio al colore del diamante ed è stato classificato con delle lettere che vanno dalla D (che rappresenta il più alto livello di bianco nella scala attuale, ma anche il più costoso) fino alla Z che rappresenta il livello di colore più basso, oltre il quale si parla di diamanti fancy o fantasia.
  3. PUREZZA DEL DIAMANTE (CLARITY): Quasi tutti i diamanti in natura hanno al loro interno delle imperfezioni chiamate inclusioni che vengono osservate e valutate con una lente a 10 ingrandimenti. Queste inclusioni, più o meno grandi, concorrono a determinare il valore di un diamante. Ovviamente più piccole sono e più il diamante acquista valore, fino ad arrivare ai diamanti internamente puri (IF) che sono i più costosi. I livelli di purezza sono: IF cioè internamente puro, VVS1-2 inclusioni piccolissime e difficili da vedere, VS1-2 inclusioni molto piccole, SI1-2 inclusioni piccole, P1/P2/P3 inclusioni visibili a occhio nudo. A meno che non si tratti di inclusioni visibili ad occhio nudo o addirittura nere, in generale il grado di purezza non pregiudica la "bellezza" di un diamante ma sicuramente ne modifica il prezzo.
  4. TAGLIO DEL DIAMANTE (CUT): Il taglio del diamante è anch'esso un parametro molto importante per la valorizzazione, infatti migliore sarà il taglio e più aumenterà la brillanza e la capacità di riflettere la luce. Questo era un parametro che una volta era meno considerato, oggi invece gli viene data una sempre maggiore importanza perchè in seguito a studi si è capito che se un diamante viene tagliato rispettando determinate proporzioni ci apparirà molto più luminoso.

FLUORESCENZA: La fluorescenza è una caratteristica presente in circa il 35% dei diamanti naturali, cioè se poniamo un diamante sotto una lampada a UV può emettere una luminescenza, generalmente di colore azzurro. Questa caratteristica naturale in gemmologia viene indicata da molto leggera (very slight) fino a forte o molto forte (strong o very strong). E' una caratteristica naturale che nei primi gradini di intensità non ne determina sostanziali spostamenti di valorizzazione o di "bellezza", negli stadi da medio a molto forte può però modificare la brillanza della pietra con una sorta di "lattiginosità" che ne rende l'acquisto sconsigliabile.